Per un albergatore, la scelta dei detergenti è una decisione strategica che impatta la salute degli ospiti, la sicurezza del personale e la reputazione della struttura. Non si tratta di una spesa sommaria, ma di un investimento operativo e di comunicazione: oggi la sostenibilità corretta valorizza il brand e apre opportunità di mercato.
Il segmento luxury in Italia cresce e premia l’eccellenza: nel 2024 il comparto degli hotel 5-stelle è stato valutato intorno agli 8–9 miliardi di euro, con una quota significativa sul fatturato totale dell’ospitalità italiana; in questo contesto, le scelte sostenibili diventano driver competitivi per attrarre clientela premium.

Perché i detergenti ecologici non sono solo “eco-marketing”
I detergenti tradizionali spesso contengono tensioattivi e sostanze persistenti che aumentano costi ambientali e operativi: usura precoce di superfici, maggior consumo d’acqua e problemi di smaltimento. Al contrario, una linea ecologica professionale offre elevata resa con minore impatto ambientale e rischi per la salute del personale e degli ospiti. I trend regolatori a livello UE e nazionale stanno inoltre spingendo verso prodotti più tracciabili e meno nocivi.
“La sostenibilità non è un costo: è un’opportunità di valore.”
Christophe Beck, Chairman & CEO di Ecolab (sulla relazione tra sostenibilità, efficienza operativa e fiducia del cliente).
La bussola: EU Ecolabel, CAM e regolazione in Italia
Orientarsi richiede criteri oggettivi. L’EU Ecolabel è il marchio europeo che attesta performance ambientali e criteri di ciclo di vita per i detergenti professionali; i suoi criteri sono attualmente in revisione tecnica ma restano il riferimento più solido per evitare greenwashing.
Vantaggi pratici dell’Ecolabel per l’hotel (a colpo d’occhio):
- Riduzione dell’uso di sostanze pericolose e limiti su ingredienti critici.
- Formule più concentrate = meno packaging e minori costi logistici.
- Imballaggi progettati per il riciclo o riuso.
A livello nazionale, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) indicano come inserire requisiti ambientali negli acquisti pubblici e costituiscono una guida utile anche per strutture private che partecipano a bandi o vogliono allinearsi alle migliori pratiche italiane. Adeguarsi ai CAM significa anche anticipare requisiti futuri e ridurre rischi normativi.
Come selezionare il fornitore ideale — guida pratica in 5 passi
Per trasformare la scelta in investimento misurabile, segui questo percorso operativo:
- Controlla le certificazioni: chiedi evidenza dell’EU Ecolabel o di certificazioni equivalenti per la linea proposta.
- Analizza le schede tecniche (SDS) e la composizione: verifica assenza di fosfati/derivati del cloro e la biodegradabilità dichiarata.
- Richiedi prova di efficacia: trattamenti testati contro microrganismi, tempi di contatto e protocolli validati.
- Valuta il supporto operativo: formazione per il personale, dosatori e un piano per il risparmio di acqua/energia.
- Calcola il Life-Cycle Cost (LCC): prezzo al litro ≠ costo reale; conta dosaggio, consumi, manutenzione e smaltimento.
Questa sequenza converte la spesa in risparmio operativo e protezione degli asset.

Prove e dati che contano: percezione degli ospiti e valore operativo
La pulizia resta il driver principale nella scelta dell’hotel; studi settoriali recenti confermano che una quota rilevante di ospiti considera la pulizia uno dei tre fattori decisivi per la prenotazione. Investire in protocolli di pulizia sostenibile e comunicarli con trasparenza genera fidelizzazione e migliori recensioni.
“La trasparenza sui protocolli igienici è oggi un elemento centrale della fiducia del cliente.”
Arne Sorenson, ex CEO Marriott (suggerimento storico sul ruolo della pulizia nella cultura aziendale).
Errori frequenti da evitare (e come prevenirli)
Confondere ‘biobased’ con ‘efficace’: non tutti i prodotti a base vegetale garantiscono la disinfezione necessaria in ambiente alberghiero; occorre verificare test di laboratorio e registrazioni ufficiali.
Mancata formazione del personale: anche il miglior prodotto fallisce senza dosaggio e tempi di contatto corretti; la formazione è quindi un elemento non negoziabile.
ROI: come il detergente ecologico diventa leva di business
Il ritorno è multiplo e misurabile: riduzione dei consumi, minore usura di tessuti e superfici, accesso a segmenti di clientela sensibili alla sostenibilità e potenziale miglioramento del RevPAR grazie a recensioni più positive. Considera inoltre vantaggi indiretti quali accesso a bandi pubblici e miglior posizionamento SEO per contenuti che comunicano pratiche verdi.

Come Shine Royal può accompagnarti
Shine Royal supporta gli hotel in tutto il percorso: selezione di linee detergenti certificate, implementazione di dosatori e dispenser, formazione operativa per housekeeping e reportistica LCC personalizzata. Se vuoi una stima rapida del risparmio annuo e un piano operativo su misura, inviaci un messaggio su WhatsApp: riceverai una consulenza preliminare focalizzata sui costi reali e le opportunità di posizionamento (nessun impegno).
Scegliere detergenti ecologici non è soltanto “green branding”: è una leva concreta per aumentare efficienza, tutela sanitaria e valore percepito. In un mercato dove il segmento lusso pesa miliardi e i viaggiatori valutano la pulizia come criterio centrale, trasformare il procurement in una strategia sostenibile è un vantaggio competitivo duraturo. Se vuoi, Shine Royal può analizzare oggi il tuo attuale parco prodotti e proporti un piano operativo e finanziario su misura.


